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10 09 2010
 
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Miniritratti, Billy Wilder

cinema_billywilder1.jpg Cinema di miti e maschere    
 
Regista intelligente, elegante, discreto, Billy Wilder ci lascia un quadro della società americana lucido, critico, intriso di uno humor a volte spietato, che utilizza generi e trucchi classici per trattare anche il cinema comico con serietà. Dal noir de La fiamma del peccato (’44) al dramma di Viale del tramonto (’50), alla commedia di Quando la moglie è in vacanza (’55) o di A qualcuno piace caldo (’59), fino a L’appartameto (’60), a Irma la dolce (’63) e a Baciami stupido (’64), miti, comportamenti, stereotipi della vita quotidiana sono smascherati e anche sbeffeggiati  con sublime ironia. Il dubbio percorre la morale.

 

 


Franco Pecori Billy Wilder, cinema di miti e maschere Rai Televideo, 29 marzo 2002

 

29 marzo 2002

Miniritratti, Carmelo Bene

 

cinema_carmelobene.gif Disperato mito della materia    
                                       
Continueremo a parlare con Carmelo Bene come se fosse vivo. Si dice spesso di una persona che non c’è più. Ma in questo caso il colloquio è speciale perché  si tratta di un mito, un mito in persona. Nemico ai più, istintivo e colto, materiale e astratto, rivoluzionario e conservatore, come la stessa materia.  Teatro, cinema,televisione sono per Bene la materia di una rappresentazione che acquista senso mentre si fa, acquista l’eternità mentre brucia il tempo. I suoi occhi stralunati fissano una dimensione profonda, contraria allo show, amica del ritmo e del silenzio. E vedono disperati ciò che altri non riescono nemmeno a guardare.

 


Franco Pecori Carmelo Bene, disperato mito della materia Rai Televideo, 16 marzo 2002

 

16 marzo 2002