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oltre lo schermo film musica poesia filosofia
09 09 2010 |
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Alila
Amos Gitai, 2003 Yaël Abecassis, Yussef Abu Warda, Ronit Elkabetz, Uri Ran Klauzner, Liron Levo, Keren Mor.
Vita da “baraccati”. Un condominio a Tel Aviv, al confine con Jaffa. Gitai, premio Rossellini 2002, è incuriosito dalla promiscuità degli inquilini e su di loro punta l’obbiettivo. Famiglie e persone molto diverse tra loro formano una specie di magma umano, che va continuamente ricomponendosi, conquistando spazi, sia esteriori che interiori, alla ricerca di una crescita che, alla fine, può considerarsi collettiva. Il tono è di commedia, ma sono rintracciabili anche tematiche serie.
Franco Pecori 12 settembre 2003
Buongiorno, notte
Buongiorno, notte Marco Bellocchio, 2003 Luigi Lo Cascio, Maya Sansa, Roberto Herlitzka, Paolo Briguglia, Pier Luigi Bellocchio, Giovanni Calcagno.
Era il 16 marzo 1978. Poi fu il 9 maggio. In meno di due mesi la tragica fine di Aldo Moro. Due mesi di prigionia.Giorno/notte, come suggerisce il titolo da un verso di Emily Dickinson. Ma prigionia di chi? di Moro, dei suoi carcerieri, brigatisti assassini? E adesso, dopo 25 anni, è giorno o notte? La domanda se l’è posta Bellocchio, la risposta del suo film è un dubbio dolente e rabbioso. Bellocchio ha avuto il coraggio di vedere quei giorni tremendi dal punto di vista dei terroristi, non tanto seguendone i “ragionamenti”, quanto registrandone la cieca sofferenza, nel loro sentiero senza uscita. Il montaggio, emotivamente rispettoso, mai accattivante, ha reso il film disponibile alla riflessione. Ma non bastava. Essenziale è stato lo scatto poetico, affidato alla brigatista Chiara (Sansa, bravissima), che permette di veder contraddetta la storia e di trarre, alla fine, un respiro di sollievo, ospiti del sogno in cui Moro (Herlitzka, scelta geniale) apre la porta ed esce. Franco Pecori 5 settembre 2003
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