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10 09 2010
 
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Magna Graecia Film Festival

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A Soverato, dal 20 al 27 luglio 2008, quinta edizione del festival calabrese. Madrina Rosalinda Celentano. Fondatore e direttore artistico è Gianvito Casadonte. Il Festival si dedica totalmente alle Opere Prime e grazie all’accordo con il  Festival di Annecy Cinema Italien garantisce all’opera prima vincitrice l’accesso in concorso al festival francese .

I film del concorso 2008

Cemento armato di  Marco Martani
Come tu mi vuoi di  Volfango De Biase
Lascia perdere Johnny di  Fabrizio Bentivoglio
Lezioni di cioccolato di  Claudio Cupellini
Non c’è più niente da fare di  Emanuele Barresi
Notturno bus di  Davide Marengo
Parlami d’amore di Silvio Muccino
La Ragazza del lago di  Andrea Molaioli
Ultimi della classe di  Luca Biglione
Una notte di  Tony D’Angelo

Fuori concorso la proiezione di Gomorra di Matteo Garrone a cui è legata una tavola rotonda sulla legalità ed uno speciale omaggio a Dino Risi.

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Dal 2004 al 2007  il festival ha visto protagonisti tutti i giovani autori italiani.

Nella prima edizione vince la colonna d’oro l’opera prima Fame chimica di Paolo Vari e Antonio Bocola  che trionfa anche ad Annecy.

La seconda edizione, con la giuria presieduta da Ettore Scola, vede vincitrice l’opera prima Saimir di Francesco Munzi  vittoriosa anche questa al festival francese. Nella stessa edizione viene assegnata la colonna d’oro a Giancarlo Giannini per la promozione del cinema italiano nel mondo e la colonna d’oro alla carriera ad Ettore Scola.

La terza edizione viene vinta dal film Per non dimenticarti di Maria Antonia Avati e la colonna d’oro alla carriera viene assegnata a Mario Monicelli , Ugo Gregoretti e Citto Maselli e la colonna per la promozione del cinema italiano nel mondo a Kim Rossi Stuart

La  quarta  edizione viene vinta dal film Io, l’altro di Mohsen Melliti che si aggiudica anche il premio speciale della giuria ad Annecy.

Le giurie storiche del MGFF sono state composte da : Ettore Scola, Mario Monicelli, Ugo Gregoretti, Citto Maselli, Giorgio Arlorio, Francesco Di Giacomo, Silvia Scola, Giulio Scarpati, Sabrina Impacciatore, Francesco Festuccia ed Elizabeth Missland.

Le colonne d’oro sono realizzate da Gerardo Sacco.

 

30 giugno 2008

L’isola di plastica

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Pacific Trash Vortex

E’ formata da almeno 100 milioni di tonnellate di plastica, l’isola di rifiuti che due vortici oceanici hanno composto trasportando in senso orario e antiorario la spazzatura di tutto il mondo in un unico impressionante agglomerato.

The Pacific Trash Vortex, 2500 chilometri di diametro e 30 metri di profondità, è l’isola composta per l’80% da plastica e per il resto da altri rifiuti. Vi si incontrano due grandi masse, l’una che va dal largo della California fino alle Hawaii ruotando in senso orario, l’altra che ruota in senso antiorario dalle Hawaii verso il Giappone.

Scoperta dal navigatore americano Charles Moore nel 1997, l’isola di plastica ha occupato le pagine dei giornali degli ultimi giorni, a partire dalla notizia data dall’Indipendent di Londra. Gravissimi i danni all’ecosistema marino con moria di pesci, piante acquatiche, mammiferi marini ed uccelli.

29 giugno 2008

Venezia 2008, Wim Wenders presidente della giuria

 

 

Il Cda della Biennale di Venezia, presieduto dal Presidente Paolo Baratta,
accogliendo la proposta del Direttore della Mostra Marco Müller,
ha deciso che il presidente della Giuria Internazionale
del Concorso della 65. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

(27 agosto – 6 settembre 2008),
sarà il regista tedesco Wim Wenders.

cinema_wimwenders.jpgWenders è stato protagonista al Lido già nel 1972 con il suo primo lungometraggio Prima del calcio di rigore (Die Angst des Tormanns beim Elfmeter) e ha vinto dieci anni più tardi con Lo stato delle cose (Der Stand der Dinge) il Leone d’Oro, primo di una serie d’importanti riconoscimenti che lo hanno portato alla ribalta internazionale. La filmografia del regista si è intrecciata con la Mostra ancora numerose volte nel corso degli ultimi decenni: nel 1989 Wenders ha presentato Lampi sull’acqua - Nick’s movie (Lightning Over Water) nella sezione Mezzogiorno-Mezzanotte; nel 1985 ha proposto Docu Drama alla Settimana Internazionale della Critica; nel 1994 il mediometraggio Arisha (Arisha, der Bär und der steinerne Ring) ha partecipato alla sezione Finestra sulle Immagini; nel 1995 Al di là delle nuvole, firmato insieme a Michelangelo Antonioni, presentato fuori concorso, ha vinto il premio Fipresci; nel 1996 è stato proposto nella sezione Finestra sulle Immagini il lavoro televisivo I fratelli Skladanowsky (Die Gebrüder Skladanowsky); nel 2004 il regista è tornato in concorso con Land of Plenty.

28 giugno 2008

Pesaro, Nuovo cinema tedesco

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 44. Mostra del Nuovo Cinema

21 - 29 giugno 2008

 

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«Pesaro, un luogo dello spirito», diceva Pier Paolo Pasolini. Sono passati tanti anni, ma la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, fondata nel 1965 da Lino Micciché e Bruno Torri e diretta dal 2000 da Giovanni Spagnoletti, continua a guidare gli spettatori in territori inediti, spesso inesplorati: luoghi dello spirito, appunto. Da scoprire (o riscoprire), viaggiando in direzione ostinata e contraria rispetto ai festival, sempre più numerosi, che si propongono soltanto come vetrine per i titoli di prossima uscita: non così a Pesaro, che pure in questa 44. edizione può contare su almeno due film di sicuro avvenire nelle sale (Un conte de Noël e Eldorado, entrambi premiati a Cannes). Perché l’ambizione è soprattutto un’altra, iscritta nel DNA della Mostra. Un patrimonio genetico fatto di ricerca e di cultura, che ogni anno si rinnova per proporre al suo pubblico uno sguardo diverso sulla produzione internazionale: un viaggio nel cinema di oggi, per (pre)vedere il cinema di domani.
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L’OSPITE D’ONORE DEL FESTIVAL È IL CINEMA TEDESCO CONTEMPORANEO, CON LA NUOVA “SCUOLA BERLINESEâ€, PROTAGONISTA NEGLI ULTIMI ANNI DI UNA CELEBRATISSIMA RINASCITA: LUNGOMETRAGGI, MEDI E DOCUMENTARI, PER SCOPRIRE UNA GERMANIA INEDITA.

Altro che Germania in autunno: il cinema tedesco sta vivendo nelle ultime stagioni una nuova primavera, una fioritura di talenti come non si vedeva dai tempi di Fassbinder, Herzog, Wenders. Lo dimostrano i numerosi riconoscimenti internazionali (compresi tre Oscar conquistati in pochi anni), oltre al crescente numero di titoli che trova la via delle sale persino in un mercato poco accogliente come il nostro. Ma tanto c’è ancora da scoprire, e a colmare molte lacune giunge la rassegna principale della Mostra di quest’anno con la collaborazione di German Films: una panoramica sul cinema tedesco contemporaneo, dal 2000 ad oggi, attraverso le opere di autori conosciuti (Philip Gröning, L’amour, l’argent, l’amour) e di vecchie conoscenze del Festival (Romuald Karmakar o Valeska Grisebach, che proprio a Pesaro ha vinto il Premio Lino Micciché con Desiderio); ma anche attraverso una Scuola – la Berliner Schule – che con i suoi esponenti (la stessa Grisebach, e poi Christian Petzold, Angela Schanelec, Maria Speth e altri) ha imposto uno sguardo autorial-fenomenologico tra i più interessanti, non soltanto in Germania.

Come da tradizione, la retrospettiva è corredata da un volume di documentazione pubblicato da Marsilio, dal titolo Oltre il muro. Il cinema tedesco contemporaneo, e da una tavola rotonda animata da autori e critici del cinema tedesco.

IL CONCORSO, IL CUI PREMIO È DEDICATO ALLA MEMORIA DI LINO MICCICHÈ, FONDATORE E STORICO DIRETTORE DEL FESTIVAL, PRESENTA OTTO OPERE DA TUTTO IL MONDO, CON UNA PARTICOLARE ATTENZIONE VERSO LE CINEMATOGRAFIE DELL’ESTREMO ORIENTE (GIAPPONE, FILIPPINE, MALESIA).

Anche quest’anno sono otto i film in gara nel Concorso Pesaro Nuovo Cinema – Premio Lino Miccichè, la sezione competitiva (seimila Euro) istituita quattro anni fa: a decretare il vincitore è una giuria composta dall’attrice Valentina Carnelutti (in sala con Tutta la vita davanti, Sfiorarsi e Jimmy della collina), dalla giornalista e critica cinematografica francese dei Cahiers du cinéma Elisabeth Lequeret, e dalla regista Anna Negri (autrice quest’anno di Riprendimi, selezionato al Sundance).

Anche un italiano, in concorso: si tratta de La terramadre di Nello La Marca, storia siciliana di ordinaria emigrazione (e di altrettanto ordinaria immigrazione), applaudita al Forum dell’ultima Berlinale. Molto presenti, anche quest’anno, le cinematografie dell’estremo oriente: dal malese Flower in the pocket al filippino Balikbayan Box, passando per il giapponese Asyl – Park and Love Hotel.

Il Cinema in Piazza per il secondo anno mantiene il suo carattere trasversale, proponendo titoli provenienti dalle principali sezioni del Festival: un modo per dimostrare come le diverse declinazioni del Nuovo Cinema possano aprirsi al grande pubblico. Che in Piazza del Popolo (storico centro della vita civile pesarese) potrà vedere anche due dei film più amati – e premiati – dell’ultimo Festival di Cannes: Un conte de Noël di Arnaud Desplechin, con un cast all-star dominato da Catherine Deneuve; ed Eldorado di Bouli Lanners, atipico road(buddy)movie a bordo di una vecchia Chevrolet. E poi il nuovo cortometraggio di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Nell’al di là, e il “capolavoro” Opera di Dario Argento.

L’EVENTO SPECIALE, ORGANIZZATO CON FONDAZIONE CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA, È DEDICATO AL TALENTO VISIONARIO DI DARIO ARGENTO, MAESTRO ITALIANO DEL BRIVIDO, OMAGGIATO CON LA RETROSPETTIVA COMPLETA DEI FILM, LA PUBBLICAZIONE DI DUE VOLUMI MONOGRAFICI, E LA TRADIZIONALE TAVOLA ROTONDA.

A cura di Vito Zagarrio, l’Evento speciale di quest’anno (organizzato con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia) è dedicato a Dario Argento: un’occasione preziosa per ripercorrere l’intera carriera del maestro del brivido (viene anche proposto C’era una volta il West di Sergio Leone con la sceneggiatura di Dario Argento all’interno della Notte Bianca organizzata la notte del 21 giugno dal Comune di Pesaro). Una filmografia fatta di titoli celebri (su tutti, Profondo rosso), ma anche di capitoli meno conosciuti (l’escursione fuori dal genere di Le cinque giornate). E poi mediometraggi, episodi, tv-movies, tutti nel segno di una visionarietà che ha fatto del regista romano un modello in grado di influenzare, ancora oggi, i cineasti di tutto il mondo.

La retrospettiva intende risarcire la ricezione, talvolta frettolosa, di film come La sindrome di Stendhal o il recentissimo La terza madre, proponendo – anche con gli interventi di numerosi studiosi, raccolti nel volume Argento vivo. Il cinema di Dario Argento tra genere e autorialità, edito per l’occasione da Marsilio – nuove chiavi di lettura ad opere divenute nel tempo dei classici del cinema italiano. Grazie alla decisiva collaborazione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, la retrospettiva è completata dalla pubblicazione di un ricco volume fotografico con le schede di tutti i film del cineasta romano, a cura di Domenico Monetti e Luca Pallanch, dal suggestivo titolo: Tagli. Il cinema di Dario Argento. Inoltre la mattina del 28 giugno si terrà la tradizionale tavola rotonda alla presenza di Dario Argento che arriverà direttamente da Torino dove avrà appena battuto l’ultimo ciak del suo nuovo lavoro: Sangue. Un incontro, coordinato da Bruno Torri, con Argento, affiancato dai suoi abituali collaboratori come il fratello Claudio Argento, Claudio Simonetti, Sergio Stivaletti, Franco Ferrini e Walter Fasano, e con piscoanalisti, criminologi e con il pubblico. La città di Pesaro infine, la sera del 28 giugno in piazza del Popolo, prima della proiezione di Opera, rende omaggio al cineasta consegnandogli la targa del Comune e imprimendo in una mattonella il calco delle sue mani a testimonianza di un passaggio che resterà visibile nel selciato del lungomare.

LA NEONATA SEZIONE BANDE À PART INDAGA – SPESSO MUOVENDOSI AL CONFINE TRA FICTION E DOCUMENTARIO – I NUOVI TERRITORI DELLA SPERIMENTAZIONE, DANDO CONTO ANCHE DELLE OPERE PIÙ RECENTI DI AUTORI DAL LINGUAGGIO SEMPRE PERSONALE.

La novità di quest’anno prende il nome (e lo spirito) da un classico di Jean-Luc Godard: Bande à part è la nuova sezione della Mostra, destinata ad accogliere le opere più singolari, uniche, irriducibili alle categorie comuni. Uno spazio libero, dedicato all’unicità di ciascuna opera, dove trovano spazio film di fiction e documentari, reperti dal passato (L’ora dei forni di Fernando Solanas, alla presenza dell’autore a quarant’anni dalla prima mondiale) e proposte che appartengono già al futuro; immagini che parlano di oggi (Anna: Seven Years on the Frontline, sulla giornalista russa Anna Politkovskaya) e atmosfere senza tempo. E soprattutto tanti autori che hanno scritto la storia del cinema, a cominciare da due straordinarie cineaste russe, Kira Muratova (col suo Two in One) e la storica sceneggiatrice di Sokurov, Svetlana Proskurina (The Best of Times).

NELL’ANNIVERSARIO DEL 1968, LA MOSTRA RIPROPONE, ALLA PRESENZA DELL’AUTORE FERNANDO SOLANAS, IL CAPOSALDO DEL CINEMA POLITICO LA HORA DE LOS HORNOS, CHE PROPRIO A PESARO HA AVUTO LA SUA ANTEPRIMA MONDIALE, 40 ANNI FA.

ANCORA POLITICA CON L’OMAGGIO AL FILMMAKER AMIR MUHAMMAD E AL SUO SGUARDO LIBERO – E TALVOLTA CENSURATO – SULLA STORIA DELLA SUA TERRA, LA MALESIA.
 

Di questo filmmaker della Malesia osteggiato dalle autorità, talvolta censurato per la sua ostinata ricerca della verità, arrivano a Pesaro tutte le opere girate fino ad oggi (in prima mondiale il suo ultimo film, un horror Susuk firmato insieme a Naeim Ghalili), per la prima volta riunite in un solo Festival: il modo migliore per conoscere non soltanto l’impegno, ma anche lo spiccato umorismo di un autore che si è imposto negli ultimi anni come protagonista del cinema del suo paese. Uno stile inconfondibile, che all’oggettività della non-fiction alterna squarci kitsch e grotteschi da musical, in una congerie di stili per cui è attesa una specifica tavola rotonda.

RILANCIANDO L’ATTENZIONE PLURIENNALE VERSO IL CINEMA ISPANICO, PESARO OSPITA PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA UNA VETRINA DEDICATA AL PROGETTO CINE EN COSTRUCCIÓN: CINQUE LUNGOMETRAGGI LATINOAMERICANI INEDITI IN ITALIA, PER SCOPRIRE I TALENTI DI DOMANI.

Attenta da sempre, e in particolare nelle ultime edizioni, al cinema di lingua spagnola, la Mostra propone per la prima volta in Italia – in accordo con il Festival di San Sebastián ed i Rencontres Cinémas d’Amérique Latine di Toulouse, una finestra informativa (cinque i titoli selezionati) su Cine en Construcción, l’iniziativa che dal 2002 ha permesso a molti film latinoamericani di concludere la postproduzione e vedere finalmente la luce: come successo, per esempio, al messicano Familia Tortuga, che proprio a Pesaro vinse l’anno scorso il Premio Lino Miccichè.
 
GIUNGE ALLA SECONDA EDIZIONE IL PREMIO AMNESTY INTERNATIONAL, CHE SEGNALA IL CINEMA PIU’ ATTENTO ALLA DIFESA E ALLA PROMOZIONE DEI DIRITTI UMANI NEL MONDO.

Istituito nel 2007, il Premio Amnesty Italia 2008 – Cinema e Diritti Umani segna anche quest’anno (nel 60. anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani) il film che meglio ha saputo coniugare i molteplici temi relativi ai diritti umani. A sceglierlo (tra i titoli presentati nelle sezioni Pesaro Nuovo Cinema, Bande à Part, Il Cinema tedesco contemporaneo e Omaggio a Amir Muhammad) è la Giuria presieduta da Roberto Citran, composta da Giovanni Albanese, Riccardo Noury, Angelo Pasquini e Amanda Sandrelli.

SI CONFERMA ANCHE LO SPAZIO ANTICONVENZIONALE DEL DOPOFESTIVAL, UN’INCURSIONE NELLE NUOVE FRONTIERE DELL’AUDIOVISIVO, TRA CINEMA E ARTE.

Giunto alla seconda edizione, il Dopofestival torna a proporre (come sempre around Midnight, nel cortile di Palazzo Gradari) i nomi più interessanti della (video)arte contemporanea: opere di confine, che innestano il cinema in forme espressive sempre nuove, firmate da autori esposti nelle Gallerie di tutto il mondo.

L’ATTIMO FUGGENTE

Internazionale, ma anche radicata nel territorio: la Mostra di Pesaro rivolge tutti gli anni un’attenzione speciale agli autori delle Marche, e al vivaio di filmmakers provenienti dalle scuole elementari, medie, superiori e dalle Università della Regione. Tutti chiamati a realizzare un cortometraggio a tema libero, della durata massima di 3 minuti: il lavoro vincitore viene proiettato nella serata conclusiva del Festival.

PESARO ONLINE

Pesaro sbarca su Youtube con una vera e propria web-tv dove ogni giorno è possibile vivere online l’edizione 2008: contributi video con interviste agli autori ospiti del Festival, trailer dei film presentati. Il tutto aggiornato in tempo reale.
 

CONCORSO PESARO NUOVO CINEMA

Premio Lino Miccichè

BALIKBAYAN BOX

Mes De Guzman - Filippine, Paesi Bassi, Svizzera 2008. 113′

MAMI TE AMO

Elisa Eliash - Cile 2008. 80′

ASYL – PARK AND LOVE HOTEL

Izuru Kumasaka - Giappone 2007. 111′

LA TERRAMADRE

Nello La Marca  - Italia 2008. 120′

ELDORADO

Bouli Lanners - Belgio, Francia 2008. 85′

VASERMIL

Mushon Salmona - Israele 2007. 90′

FLOWER IN THE POCKET

Liew Seng Tat - Malaysia 2007. 97′

NIRVANA

Igor Voloshin - Russia 2008. 89′

  

 

 

 

I PREMI 

 

 

 

CONCORSO PESARO NUOVO CINEMA – PREMIO LINO MICCICHÈ: FLOWER IN THE POCKET di LIEW SENG TAT (Malesia)

MOTIVAZIONE: Un film d’esordio coraggioso che riesce a toccare con precisione e la leggerezza temi a volte crudeli. Il mondo dell’infanzia è affrontato senza compiacenza.

Sinossi

Li Ahn e Li Ohm sono due bambini che vivono abbandonati a loro stessi. Sui è un padre malato di lavoro che, da quando è morta sua moglie, spende tutto il suo tempo a riparare manichini nella sua bottega. Mentre lui si chiude nel suo mondo, ogni giorno i due fratelli si svegliano, si vestono e corrono a scuola. Nei loro percorsi incontrano amici, fanno scherzi, giocano, sono coinvolti in risse, e poi tornano di nuovo a casa. Il ritrovamento di un piccolo cane cambia improvvisamente la situazione. Piccoli disastri e drammi che costringeranno il padre a interessarsi ai suoi due figlioli.

Crediti:

sceneggiatura/screenplay Liew Seng Tat

fotografia/cinematography Albert Hue See Leong

montaggio/editing Liew Seng Tat

musica/music Arif Rafhan Othman

suono/sound Ong Cheng Lam

scenografia/art direction Gan Siong King

costumi/costumes Wong Tay Sy

interpreti/cast Wong Zi Jiang, Lim Ming Wei

Amira Nasuha Binti Shahiran, James Lee

formato/format mini dv, colore

durata/running time 97’

anno/year Malesia 2007

produttore/producer Yen San Michelle Lo

produzione/production Da Huang Pictures

vendite internazionali/world sales Da Huang Pictures

Liew Seng Tat (1979) nel 2003 ha vinto con Bread Skin with Strawberry Jam il premio come miglior cortometraggio al Malaysian Video Awards. E con Not Cool si è ripetuto l’anno seguente. Flower in the Pocket, il suo esordio alla regia di un lungometraggio, ha vinto il Festival di Rotterdam.

MENZIONE SPECIALE: ELDORADO di BOULI LANNERS (Francia)

MOTIVAZIONE: Una commedia “decalée”, ai margini, piena d’emozione e sobrietà, recitata da un gruppo d’attori formidabili.

Sinossi

Yvan, un collerico quarantenne che commercia in auto d’epoca, sorprende il giovane Elie mentre sta per derubarlo. Tuttavia, viene colto da uno strano affetto nei suoi confronti e accetta di riaccompagnarlo a casa dei suoi genitori con la sua vecchia Chevrolet. Comincia così uno strano viaggio attraverso un paese magnifico. 

Bouli Lanners (1965, Belgio) è diventato popolare su Canal+ Belgio in una commedia dal titolo Snuls. Ha diretto e interpretato numerosi film di produzione belga e francese. Nel 2005 ha realizzato il suo primo lungometraggio, Ultranova, selezionato e premiato alla Berlinale.

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PREMIO DEL PUBBLICO: UN CONTE DE NOËL di ARNAUD DESPLECHIN (francia)

Sinossi

Abel e Junon hanno due figli: Joseph e Elizabeth. Joseph soffre di una rara malattia genetica e ha bisogno di un trapianto di midollo osseo, ma né Elizabeth né i suoi genitori sono compatibili. Abel e Junon decidono quindi di avere un terzo bambino nella speranza di salvare Joseph, ma nemmeno il piccolo Henri puó aiutare suo fratello che muore all’età di sette anni. Da allora la famiglia Vuillard non si è più ripresa. È passato molto tempo, ma le relazioni di famiglia sono più tese che mai, in particolare tra Elizabeth, capo famiglia autoritaria, e Henri, divenuto un uomo cinico ed emarginato, diviso tra alcool e donne. Dopo una violenta lite, Elizabeth allontana il fratello e gli proibisce di frequentare suo figlio Paul, un adolescente inquieto e affetto da seri problemi psicologici.

Crediti

sceneggiatura/screenplay A. Desplechin, E. Bourdieu

fotografia/cinematography Eric Gautier

interpreti/cast Catherine Deneuve, Anne Consigny

Jean-Paul Roussillon, Mathieu Amalric

Melvil Poupaud, Hippolyte Girardot

Emmanuelle Devos, Chiara Mastroianni
Arnaud Desplechin (1960, Roubaix) ha studiato cinema a Parigi presso l’Idhec, esordendo come direttore della fotografia nel cortometraggio, Comme les doigts de la main (1984, Eric Rochant). Dopo aver collaborato alla sceneggiatura di Un monde sans pitié (1989, Eric Rochant), nel 1991 ha esordito alla regia con La vie des morts. Lo scorso anno ha presentato a Venezia il documentario L’Aimée. La Mostra di Pesaro gli ha dedicato una retrospettiva nel 2004.

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PREMIO “PESARO CINEMA GIOVANEâ€: ELDORADO di BOULI LANNERS (Francia)

Nuovo premio istituito quest’anno e assegnato da una giuria composta da undici studenti del  corso di Laurea Specialistica in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni, Facoltà di Sociologia dell’Università degli studi di Urbino Carlo Bo.

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PREMIO AMNESTY ITALIA 2008, CINEMA E DIRITTI UMANI: NO LONDON TODAY (documentario, Francia)
Sinossi

Un documentario per raccontare la storia di coloro che arrivano a Calais per poter entrare, a qualunque costo, in Inghilterra. La regista ha deciso di mostrare tutta la complessità delle relazioni che ha instaurato con questi uomini: come donna, come occidentale, come “privilegiataâ€, come cineasta. No London Today è un’immersione nel mondo di cinque giovani rifugiati: Chafik, Aron, Abraham, Henok e Ermias che attendono a Calais di passare illegalmente il confine.

Delphine Deloget (1975, Pampoil) si è laureata in antropologia visuale a Paris 8. Documentarista e montatrice, indaga e racconta le culture meno conosciute. In Qui se souvient de Minik?, ha ripreso la storia di un giovane inuit sradicato con la forza dall’esploratore Robert Peary nel 1897.

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CONCORSO VIDEO L’ATTIMO FUGGENTE 2008

Riservato agli studenti di tutte le scuole marchigiane, per video a tema libero della durata massima di 3 minuti.
 

Primo Premio:

BLUE UP di Marco Di Battista, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata

Secondo Premio:

LOV-GENERESCION di Stefano Teodori, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata

Terzo Premio:

L’ABECEDARIO di Luca Di Sciullo, dell’Istituto d’Arte “Scuola del Libro†di Urbino.
 

28 giugno 2008

La notte non aspetta

film_lanottenonaspetta.jpgStreet Kings
David Ayer, 2008
Keanu Reeves, Forest Whitaker, Hugh Laurie, Chris Evans, Cedric “The Entertainer” Kyles, Jay Mohr, Terry Crews, Naomie Harris, Common, The Game, Martha Higareda, John Corbett, Amaury Nolasco, Cle Sloan, Noel G., Michael Monks, Daryl F. Gates.

Forte. Il buono dov’è? Difficile dirlo. Tratto da una storia originale di James Ellroy, apprezzato scrittore di romanzi criminali, il poliziesco diretto da Ayer (Harsh Times - I giorni dell’odio, 2005) è spietato nello sguardo su e nella polizia di Los Angeles, Squadra Speciale. Quanto alla “specializzazione”, proprio qui è il punto. La legge, il potere, la corruzione. Un intrigo “morale” che il produttore del film, Erwin Stoff, spiega così, riferendosi al protagonista, poliziotto “speciale”: «Tom Ludlow rappresenta gli uomini che stanno di guardia la notte, vede tutto quello che noi non vogliamo osservare e ci tiene al sicuro dai mali dell’oscurità, lui compie le  azioni di cui noi non siamo capaci e che magari ripudiamo, ma di cui beneficiamo». A 5 anni da Matrix Revolutions, Neo (Reaves) si toglie di dosso l’impermeabile lungo e, in maglietta a maniche corte, continua, in un certo senso, a cercare la verità nascosta, non più nella Matrice ma nell’organismo di cui egli stesso, ora è Tom, fa parte. E’ una verità molto scomoda. E per quanto non sia certo nuovo il tema della corruzione interna agli uomini d’ordine, il piglio con cui il regista monta il racconto sprigiona un’energia inconsueta, spogliando l’azione progressiva di qualsiasi complicazione psicologica e quasi utilizzando i personaggi come corpi-simbolo, dimostrazioni viventi di una situazione violenta e terribilmente “connaturata” con la vita (notturna) della metropoli. Già dalla prima sequenza si ha la sensazione dell’angoscia profonda e dell’ansia che caratterizza il risveglio di Tom mentre si alza e si reca al “lavoro”. Poi il film non smette di crescere. Poteva anche sembrare, all’inizio, un buon telefilm, ma poi il taglio delle sequenze è così implacabilmente “indifferente” ad espliciti riferimenti tematici che quasi dimentichiamo i rimandi a possibili dibattiti extrafilmici e veniamo catturati dallo stesso infame destino che condiziona i personaggi, facce diverse della medesima perversa esistenza. «Siamo nella polizia, facciamo quello che vogliamo», è il grido disperato, ma non è nemmeno così semplice: Tom si accorge, man mano, che tutti i colleghi vogliono “salvarlo” dalle situazioni senza uscita in cui finisce per trovarsi, assiduo com’è nel perseguire (a modo suo) le regole. E tutti hanno la loro… buona ragione. Tanto buona che la caccia al criminale finisce col rivolgersi contro gli stessi “cacciatori”. La notte di Los Angeles si configura così come un buio anche più esteso e drammaticamente significativo. Siamo lontani anni luce (in avanti o indietro, chissà) dalle “ronde” per la sicurezza delle nostre città, a cui da noi si è cominciato a pensare.

Franco Pecori

27 giugno 2008

Rovine

film_rovine.jpgThe Ruins
Carter Smith, 2008
Shawn Ashmore, Laura Ramsey, Jonathan Tucker, Joe Anderson, Jena Malone, Sergio Calderón, Jesse Ramirez, Bar Paly.

Quattro giovani all’appuntamento con i Maya. Ultimo giorno di una vacanza in Messico. Eric (Ashmore), Jeff (Tucker), Amy (Malone) e Stacy (Ramsey) decidono di mettere il naso in un’antica rovina immersa nella selva oscura. Archeologia e turismo questa volta entrano in conflitto drastico. Minacciati di morte dai membri di una tribù residua (armati di archi, frecce e una pistola), i ragazzi non sanno come sloggiare, restano in cima alla torre sperando che, non vedendoli tornare, qualcuno laggiù in albergo attivi le ricerche. Ma la cosa più grave è che il lamento che sentono venire dal fondo della torre antica è del loro amico che li aveva preceduti insieme ad un’altra ragazza e che stranamente non si era fatto più vivo. Giace con la schiena rotta, dovranno andarlo a prendere usando una carrucola, non antica, ma abbastanza vecchia da creare problemi. Fin qui la noia da telefilm pomeridiano. Resta però da scoprire perché i Maya residui non sopportino l’idea che i quattro giovani se ne rivadano da dove sono venuti. E la scoperta comporterà l’orrore di una carneficina progressiva, di cui sarete fatti incolpevoli spettatori. Il “cattivo” è un elemento insospettabile, non umano e nessuno vi spiegherà il perché della sua inclinazione carnivora. Non ci contate, non lo saprete neanche alla fine. L’unica è sperare che sia già pronto, o almeno quasi, un “seguito” che soddisfi la vostra sete di sapere. Intanto, esercitatevi nella pratica di metafore ecologiche in combinazione con nostalgie archeologiche - se non avete da fare, s’intende.

Franco Pecori

27 giugno 2008

Locarno, debutta Baricco

 

cinema_baricco.jpg 
Alessandro Baricco

 

Lezione 21 in Piazza Grande

Nel corso della prossima edizione, il Festival internazionale del film di Locarno presenterà in anteprima mondiale in Piazza Grande Lezione 21, debutto cinematografico dello scrittore Alessandro Baricco (Seta, Novecento, City). Intrigante indagine sulla Nona Sinfonia di Beethoven, Lezione 21 intreccia le vicende di un musicista appassionato, un geniale professore e un paese popolato da strani personaggi, con la genesi dell’opera e l’accoglienza ricevuta dal pubblico dell’epoca. Sospeso tra sogno e realtà, il racconto, intriso di mistero, è anche una ricca favola filosofica sul tema della creazione artistica. Il film, recitato in inglese, è co-prodotto da Fandango e Potboiler Productions, in collaborazione con Rai Cinema. Nel cast figurano Noah Taylor (La fabbrica di cioccolato, Shine), John Hurt (Oxford Murders – Teorema di un delitto, The Elephant Man) e Leonor Watling (A mia madre piacciono le donne).  Lezione 21 sarà distribuito in Italia da 01 Distribution.

26 giugno 2008

Cinema gratis on line

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Nasce in Italia www.cine1.it  il primo sito Europeo di Video On Demand gratuito in streaming su internet. Sul sito si potranno visionare gratuitamente e legalmente un ampia library contenente  film cult, corti e documentari. In ciascuni film saranno inseriti 3 spot pubblicitari.  Cine1 partendo da questo presupposto, ha trovato un forte interesse da parte di molti investitori pubblicitari che vedono in tale sito un interessante opportunità di diversificazione per raggiungere e far vedere il loro spot a chi sta pochissimo tempo davanti alla tv. Da una recente ricerca Nielsen, infatti, chi usa Internet in ore serali  ha generalmente  la TV spenta o accesa  senza prestare attenzione alla programmazione. 

Pete Maggi, Direttore Generale del gruppo Atlantic Pictures con sede a Londra e Boston, è stato uno dei fondatori storici di Eagle Pictures ed ha scelto l’Italia come paese per il market test del progetto  a livello europeo. Hanno già aderito società di distribuzione come la MIKADO e la GENERAL VIDEO. 

Fase  1: Market Test

Giugno 2008: vengono messi a disposizione  un max di 200 film. Questo market test dura circa 4 mesi e  prevede investimenti per il marketing del sito all’interno del mondo Internet.

Fase 2: Lancio definitivo
Ottobre 2008: in base ai dati recuperati nella fase 1, si amplierà il numero di film disponibili, partirà la campagna marketing sulle TV e radio per arrivare a creare un proprio cliente abitudinario con l’obbiettivo di ottenere un “pacchettoâ€Â  iscritti , entro fine 2008, di almeno 500.000 unità.  

 Fase 3: Final Goal

Cine1 diventerà in Italia  il punto di riferimento per vedere gratis e legalmente i film procurando automaticamente un beneficio economico al titolare del diritto.

 

 

alcuni film  presenti sul sito Cine1:

- Nove vite di donna

- Mille miglia lontano

- Oro rosso

- Canone Inverso

- Holy Smoke

- Gallo cedrone

- Paura e delirio a Las Vegas

- The Game

- Bronx

- I Laureati

- Highlander: Endgame- Sex Crimes

- Turnè

- Gloria

- Pensavo fosse amore invece era un calesse

- Collana di corti del CSC “I Mestieri del Cinema”.

24 giugno 2008

Taormina, Ospite la Turchia

 

 

 

TAORMINA FILM FEST
54. edizione

15-21 giugno 2008

 

«Quest’anno, abbiamo consolidato la nostra identità di festival del cinema del Mediterraneo, le cui porte sono aperte anche al cinema mondiale, in linea con la nostra missione di rappresentare, attraverso due distinte sezioni competitive, sia il Mediterraneo che Oltre», ha detto Deborah Young, critico del The Hollywood Reporter, direttore per la seconda volta del Taormina Film Fest.

 

«Lavorando a stretto contatto con la Regione Sicilia, abbiamo cercato di espandere il festival in modo da renderlo più rilevante sia per il giovane pubblico che per i produttori. Abbiamo creato due nuove sezioni, Campus Taormina e Spazio Taormina - Sicilia Film Commission. Campus Taormina nasce con l’obiettivo di riportare il giovane pubblico al festival attraverso una serie di incontri quotidiani con giovani attori ed attrici italiani ed ospiti internazionali».

 

 

OSPITE D’ONORE: LA TURCHIA

 

«E’ un grande piacere introdurre il pubblico di Taormina al nuovo cinema turco – dice Deborah Young – La Turchia è al momento il più vibrante ed emozionante tra i paesi mediterranei produttori di cinema, ed è stato incredibilmente facile trovare dieci titoli realizzati negli ultimi tre anni, meritevoli di essere proiettati». 

 

 

MASTER CLASSES 2008

 

GIUSEPPE FIORELLO. L’attore siciliano si racconta e presenta la versione cinematografica de La Vita Rubata.

ANTHONY LANE. Il critico britannico del The New Yorker analizza Il Grido di Michelangelo Antonioni.

PAUL SCHRADER. Il regista americano di Mishima, American Gigolo e Affliction parla dell’imminente fine della pellicola in 35mm con l’avvento dell’alta definizione.

FATIH AKIN. Il regista turco-tedesco di Crossing the Bridge e The Edge of Heaven parla del suo lavoro.

 

CAMPUS  TAORMINA 2008

 

NICOLETTTA ROMANOFF. La protagonista di Ricordati di Me di Gabriele Muccino parla della sua esperienza sul set.

VALERIA SOLARINO. L’attrice italiana racconta il suo percorso.

SUBSONICA & JAMES LAVELLE. Due esponenti della musica e della video arte si incontrano per la prima volta a Taormina.

JORDI MOLLA & DON RANVAUD. Una lezione sul come realizzare film utilizzando internet, come per The New American Century di Massimo Mazzucco.

 

Spazio Taormina- Sicilia Film Commission è ideato per creare nel festival, uno segmento dedicato all’industria cinematografica, un vero e proprio spazio industry, dove 25 tra distributori, buyers, world sales agents e direttori di festival del panorama cinematografico mondiale si incontrano per visionare i nuovi film presentati e per familiarizzare con le location, i registi e i produttori del cinema italiano.

 

In linea con l’identità mediterranea del festival, Taormina si conferma punto d’incontro ideale per film e personalità dell’Est e l’Ovest del Mediterraneo. Una giuria internazionale presieduta dal regista italo-turco Ferzan Ozpetek giudica sette tra i migliori film della regione, tra cui due titoli egiziani, il paese che è stato Ospite d’Onore l’anno scorso, e uno dalla Turchia, Ospite d’Onore del 2008. 

 

CONCORSO MEDITERRANEA

 

In concorso per il Golden Tauro, Miglior Regista, Migliore Interpretazione e Premio Speciale della Giuria:

 

EYE OF THE SUN, diretto da Ibrahim El Batout, Egitto 2008, World première;

DEUX JOURS A TUER, diretto da Jean Becker, Francia 2008, International première

BURNED HEARTS, diretto da Ahmed El Maanouni, Marocco 2007, European première;

AQUARIUM, diretto da Yousri Nasrallah, Egitto 2008.

TRACTOR, LOVE AND ROCK ‘N’ ROLL, diretto da Branko Djuric, Slovenia 2008, World première;

SUMMER BOOK, diretto da Seyfi Teoman, Turchia 2008.

- Settimo film in concorso da stabilire.   

 

Nella sezione Oltre il Mediterraneo sei film vengono giudicati da una giuria popolare per il Premio del Pubblico.

 

OLTRE IL MEDITERRANEO

 

In concorso per Premio del Pubblico al Miglior Film:

 

14 KILOMETROS, diretto da Gerardo Olivares, Spagna 2007;

COME BACK, diretto da Ulrik Wivel, Danimarca 2008, International première;

THE WALL, diretto da Mohammad Ali Talebi, Iran 2008, World première;

LOVE LIVE LONG, diretto da Mike Figgis, UK 2008, World première;

INCONCEIVABLE  diretto da Mary Mc Guckian, prodotto da Pembridge Pictures.

- Sesto film da stabilire. 

 

GRANDE CINEMA AL TEATRO ANTICO

 

IL PADRINO - restaurato, diretto da Francis Ford Coppola, 1972 (Parte 1).

RED BELT, diretto da David Mamet, 2008.

STREET KINGS, diretto da David Ayer.

MISHIMA - restaurato, diretto da Paul Schrader, 1985.

THE EDGE OF HEAVEN, diretto da Fatih Akin, 2007.

 

TAORMINA SPECIALS

 

Mentre il festival proietta il proprio sguardo avanti, volge anche lo sguardo al passato per preservare i grandi classici del cinema che hanno cambiato le nostre vite. Toby Dammit di Fellini è stato restaurato appositamente per il festival dal suo originario direttore della fotografia, Giuseppe Rotunno, grazie alla Cineteca Nazionale e con il generoso contributo di Ornella Muti. Taormina Specials presenta anche l’innovativo e controverso documentario Standard Operating Procedures del regista americano Erroll Morris, che ricrea l’incresciosa storia dell’istituto di detenzione di Abu Ghraib, avvalendosi di molti dei suoi reali protagonisti.

 

 

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La giuria composta da Ferzan Ozpetek (presidente), Mirsad Purivatra e Jytte Jensen, del Golden Tauro per il Miglior Film, per la Migliore Interpretazione e del Premio Speciale della Giuria, ha assegnato i seguenti premi:

 

 

MIGLIOR INTERPRETE: TANJA RIBIC PER IL FILM TRACTOR, LOVE AND ROCK’N’ROLL DI BRANKO DJURIC (SLOVENIA)

La giuria vuole premiare Tanja Ribic per la sua abilità nell’esprimere, per tutta la durata del film, ironia ed emozioni in situazioni completamente diverse fra loro.

 

GOLDEN TAURO: EYE OF THE SUN DI IBRAHIM EL BATOUT (EGITTO)

Grazie ad una miscela innovativa di tecniche di fiction e di documentario, il film esprime perfettamente valori e condizioni umane universali.

 

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: SUMMER BOOK DI Seyfi Teoman (Turchia)

 La giuria vuole assegnare il “premio speciale della giuria†al regista Seyfi Teoman, perché grazie al suo primo film dimostra di essere una grande promessa per il futuro del cinema.

 

Assegnato anche il N.I.C.E. – Intel Centrino Award, nella sezione cortometraggi siciliani, a BAB AL SAMAH di Francesco Sperandeo.

Questa la motivazione:

Questo film riesce a condensare in poche, intense immagini il sapore di una vita intera e della passione che le ha dato un senso, e ci restituisce i tratti di una cultura dove l’elemento simbolico ha un’importanza fondamentale. Il corto parteciperà alle rassegne organizzate in tutto il mondo dal N.I.C.E./ New Italian Cinema Events.

 

 

 

 

 

 

21 giugno 2008

Riccione Cinema d’estate

cinema_riccionecinema2008.jpg

25 giugno - 31 agosto 2008

Prima edizione di Riccione Cinema

Il cinema in mezzo ai giovani
anticipazione e presentazione dei film
in uscita nella nuova stagione cinematografica estiva
 

23 luglio - Il nuovo Batman Il Cavaliere Oscuro
14 agosto Le cronache di Narnia: Il principe Caspian

Il nuovo cartoon della Dreamworks, Kung Fu Panda
e altri titoli che si aggiungeranno nei prossimi giorni.

Per tutto il periodo di durata della manifestazione
il centro di Riccione si “veste†di cinema come Cannes e Venezia
con allestimenti, esposizione di manifesti
e schermi per la proiezione dei trailer.
 
Apertura al nuovo Planet Multicinema
con l’anteprima di gala di Un’estate al mare.
Presenti Carlo ed Enrico Vanzina
Nancy Brilli, Anna Falchi, Enzo Salvi, Marisa Jara.

Riccione Cinema è anche incontri e feste
sulla spiaggia nei locali dell’area di Marano.

20 giugno 2008
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