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10 09 2010
 
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Toronto, sette film italiani

 

 

Si conferma l’ottima stagione del cinema italiano

Vistosa rappresentanza italiana al Festival di Toronto (4 -13 settembre 2008). L’ottimo risultato conferma l’attenzione ed il consenso  dei grandi festival per la produzione italiana e nello specifico la selezione  di Piers Handling (Presidente e direttore artistico del festival) dimostra come l’interesse si sia allargato anche alle produzioni indipendenti e agli esordi. Oltre a Gomorra e Il divo, programmati nella sezione Special Presentation ed  entrambi già acquistati per il Canada, vengono presentate tre opere prime: Pa-ra-da di Marco Pontecorvo, Machan di  Uberto Pasolini, già produttore del mitico The Full Monty, e Mondine-Di madre in figlia di Andrea Zambelli, anteprima mondiale a Toronto, prodotto da Davide Ferrario.Il resto della notte di Francesco Munzi è programmato nella sezione  Contemporary World Cinema mentre dal concorso di Venezia arriva Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek (Special Presentation).Tra le coproduzion, Miracle at St Anna di Spike Lee, prodotto da Roberto Cicutto, Empty Nest di Daniel Burman, Le Silence de Lorna di Jean-Pierre  and Luc Dardenne, Three Monkeys di Nuri Bilge Ceylan, Mia et le Migou di Jacques-Remy Girerd.

 

31 agosto 2008

Kung Fu Panda

film_kungfupanda.jpgKung Fu Panda
Mark Osborne & John Stevenson, 2008
Voci orig:  Jack Black, Jackie Chan, Dustin Hoffman, Lucy Liu, Ian McShane, Angelina Jolie, Michael Clarke Duncan, David Cross, Dan Fogler.

Lo insegnano a scuola? No. E nessun bambino ne sa più di tanto. Ma ha visto al cinema e alla Tv quelle mosse fulminee che derivano da una strana forza speciale, dovuta ai durissimi addestramenti tramandati ai loro pupilli da certi vecchi e saggi maestri di un regno lontano lontano. Il misterioso Kung Fu, fantastico com’è, si presta all’animazione e le sue radici filosofiche, che da qualche parte - verso Oriente, in Cina per esempio - devono pur essere rintracciabili, sono capaci di sovvertire i destini dell’umanità. O almeno di un qualche singolo rappresentante che può essere benissimo uno di noi. Sono miracoli della fede, basta credere. E con l’animazione di una ditta specializzata come la DreamWorks (Shrek, per esempio), non solo vedremo un panda bonaccione, grassoccio, pigro e goloso, trasformarsi nel più valido e atletico antagonista del feroce gattone (leopardo), avido di vendetta verso il padrino da cui s’è creduto abbandonato; non solo, la fantasia si accoppierà alla filosofia (orientale, ma adattabilissima all’Occidente sviluppato) che insegna: nessun segreto per vincere nella vita, basta credere (in se stessi prima di tutto). Sicché Po, panda figlio di un’oca cuciniera (spaghetti cinesi, ora anche americani), timido e pesante, sognatore e voglioso di cavarsela, apprende la lezione alla svelta e, seguendo l’imput del maestro Shifu, difende la valle e tutti gli abitanti (animali) dalla ferocia di Tai Lung (il gattone). L’animazione, non invasiva, lascia quote discrete all’immaginazione. E’ uno spettacolo vedere la danza guerriera e artistica del Kung Fu disegnare nei cieli orientali le acrobazie ironiche del tenerone Po e degli allievi mitici di Shifu, prima invidiosi e poi pronti a battersi generosamente per dare una mano nella lotta contro l’orribile Tai Lung. Meno paradossale di Shrek, orco verde dal cuore buono, il panda Po (voce italiana di Fabio Volo) ricalca comunque la morale del marchio: ciascuno può trovare il suo posto nel mondo, purché abbia fiducia in se stesso. Anche un bambino, crescendo, lo potrà capire, anche un bambino che non comprenda a fondo la filosofia del Kung Fu.

Franco Pecori

29 agosto 2008

Tiziana Finzi: Locarno, festival dedicato agli autori

 

Positivo il bilancio del 61° Festival del Film di Locarno 

Tiziana Finzi, capo della programmazione:
«È stata un’edizione più faticosa delle precedenti e credo che sia stato così anche per gli altri. La produzione era di buon livello, ma è mancato il capolavoro. In ogni caso, alla fine è uscita una selezione di alta qualità, dal punto di vista artistico, stilistico e narrativo. La rassegna stampa, mai così ricca, riflette bene questa situazione e anche quando sono nate polemiche, le critiche sono state sempre stimolanti».

Quali sono state le difficoltà maggiori nell’organizzazione?
«Portare a casa i film. Spesso registi e produttori sono sensibili a Locarno, ma non possiamo ignorare che l’industria punta a festival più prestigiosi, nel senso popolare del termine, e il rischio dello “scippo” è sempre in agguato. Tuttavia, anche quest’anno ci siamo difesi».

Quale crede sia stato il fiore all’occhiello di questa edizione?
«La quantità delle opere prime e seconde. Abbiamo sempre l’auspicio che giovani autori partano da Locarno per arrivare poi a Cannes o Venezia, e tornare magari qui come membri di giuria. È successo e speriamo che accada di nuovo».

Come avviene la selezione dei film?
«Abbiamo preso in visione inizialmente circa 1.500 lungometraggi inediti, poi ne ho visti altri 500. Lavoro con una squadra di 12 persone, tra delegati artistici, commissione programmi e consulenti internazionali. Cominciamo a gennaio e chiudiamo a fine giugno, anche se il vero punto di svolta è costituito dal Festival di Cannes. Siamo consapevoli che quello è il principale obiettivo di molti e che prima è assai difficile ottenere dei sì. Subito dopo la rassegna francese, i ritmi di lavoro diventano massacranti».

Negli ultimi anni è avvenuta una sorta di proliferazione di festival. Come vedete questa concorrenza?
«Sappiamo benissimo che dobbiamo lavorare tra due “mastini napoletani” come Cannes e Venezia, ma noi abbiamo un’identità forte. Di recente sono cresciuti Karlovy Vary, San Sebastian e Toronto, ma questi hanno un impianto più tradizionale o sono molto legati al business. Ciò che ci caratterizza è la nostra volontà di fare una rassegna dedicata agli autori, non alle star. In fin dei conti, siamo un festival con oltre 60 anni di tradizione e sono pochissimi quelli che ci battono. Sessant’anni non si cancellano con un bulldozer che arriva da Zurigo, anche se ben finanziato. La storia non si distrugge solo con i soldi, o almeno a me piace pensarla così».

Intervista di Giovanni Casa

 

 

17 agosto 2008

Locarno, Pardo al Messico

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61° Festival del Film di Locarno

6 - 16 agosto 2008 

 

Pardo d’Oro al messicano Parque vía

di Enrique Rivero

Beto (Nolberto Coria) è il custode di una casa a Città del Messico, la casa è vuota per diversi anni. La solitudine e la routine del suo lavoro hanno reso Beto malato, separato dal mondo esterno. Mentre gli altri considerano questa condizione soffocante, Beto vi trova la sicurezza e la stabilità che non gli può venire da fuori, dato che ha sviluppato una paura patologica. Legato soltanto a due persone, la donna di casa (Tesalia Huerta) e Lupe (Nancy Orozco), confidente e amante. Quando arriva la notizia che la casa è in vendita, Beto deve decidere: uscire fuori o trovare il modo di restare “malato”.

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Norberto Coria in Parque vía

 

«Dedicato agli autori più che alle star»

Tiziana Finzi, capo della programmazione fa il bilancio del festival

 

«Produzioni di buon livello, ma è mancato il capolavoro. Fiore all’occhiello i giovani con le loro opere prime e seconde. Visionati 2000 lungometraggi inediti. La rassegna di Locarno è dedicata agli autori, è ormai una tradizione di 60 anni».

 

Leggi l’intervista di Giovanni Casa 

 

 

Pardo d’onore: Amos Gitai

Il Pardo d’onore è attribuito ad Amos Gitai (nato ad Haifa nel 1950), autore israeliano di una quarantina di film tra fiction e documentari, che gli hanno valso importanti riconoscimenti internazionali. Per accompagnare l’evento sono stati proposti al pubblico:

• PLUS TARD TU COMPRENDRAS – 2008– Francia/Germania – 90 min. (Piazza Grande)
• YOM YOM – 1998– Francia/Israele – 90 min.
• KADOSH – 1999– Israele/Francia – 117 min.
• KIPPUR – 2000– Israele/Francia – 123 min.
• NEWS FROM HOME – 2006– Israele/Francia – 89 min. – Documentario

 

 

Premio speciale della giuria

33 SCENY Z ZYCIA (33 Scenes from Life) di Malgoska Szumowska, Germania/Polonia

 

 

Premio per la miglior regia

Denis Côté

per il film ELLE VEUT LE CHAOS, Canada

 

 

Pardo per la migliore interpretazione femminile

Ilaria Occhini

per il film MAR NERO di Federico Bondi, Italia/Romania/Francia

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Iralia Occhini e Dorotheea Petre in Mar Nero

Due donne vivono insieme, nella stessa casa, alla periferia di Firenze. Gemma è un’anziana da poco rimasta vedova. Angela, la badante, è una giovane rumena da pochissimo in Italia. Entrambe sole, si schiudono l’una all’altra. Gemma rivede in Angela la propriaa gioventù nell’Italia del dopoguerra e rivive, attraverso la determinazione della ragazza a mettere da parte i soldi per avere un bambino, la propria vita fatta di sacrifici per far studiare il figlio Enrico. Ma irrompe un imprevisto. Il marito di Angela, rimasto in Romania, scompare. La ragazza vorrebbe partire alla sua ricerca ma Gemma non vuole rinunciare a lei e ritrovarsi ancora sola. Le due donne partono insieme. In un’avventura “on the road†fuori tempo massimo, si ritrovano in Romania, alla foce del Danubio, ognuna alla ricerca della propria verità.

 

 

Pardo per la migliore interpretazione maschile

Tayanç Ayaydin

per il film THE MARKET – A TALE OF TRADE

di Ben Hopkins, Germania/UK/Turchia/Kazakhstan

 

 

Menzioni speciali

LIU MANG DE SHENG YAN (Feast of Villains) di PAN Jianlin, Cina

DAYTIME DRINKING di NOH Young-seok, Corea del Sud

 

 

Pardo d’oro Cineasti del presente allo svizzero La forteresse

di Fernand Melgard

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Un’inquadratura de La forteresse

 

Premio speciale della giuria Ciné Cinéma Cineasti del presente

ALICIA EN EL PAÃS di Esteban Larraín, Cile

 

Menzione speciale

PRINCE OF BROADWAY di Sean Baker, USA

 

 

Pardo per la migliore opera prima

MÄRZ (March) di Händl Klaus, Austria (presentato nel Concorso internazionale)

 

 _________________________

 

IL PROGRAMMA

 

Piazza Grande

BACK SOON
di Solveig Anspach – Islanda/Francia – 2008 – 92 min
con Didda Jónsdóttir, Jörundur Ragnarsson, Benedikt Ãrnason, Ólafía Hrönn Jónsdóttir, Joy Doyle, Julien Cottereau
Prima mondiale – Film di chiusura

BERLIN CALLING
di Hannes Stoehr – Germania – 2008 – 109 min
con Paul Kalkbrenner, Rita Lengyel, Corinna Harfourch
Prima mondiale

BRIDESHEAD REVISITED
di Julian Jarrold – Gran Bretagna – 2007 – 135 min
con Matthew Goode, Ben Whishaw, Hayley Atwell, Emma Thompson, Michael Gambon
Prima europea – Film d’apertura

CHAOS THEORY
di Marcos Siega – Stati Uniti – 2007 – 87 min
con Ryan Reynolds, Emily Mortimer, Stuart Townsend, Sarah Chalke, Mike Erwin, Constance Zimmer
Prima europea

CHOKE
di Clark Gregg – Stati Uniti – 2007 – 92 min
con Sam Rockwell, Anjelica Huston, Kelly Macdonald, Brad William Henke
Prima europea

IN 3 TAGEN BIST DU TOT 2
di Andreas Prochaska – Austria – 2008 – 108 min
con Sabrina Reiter, Andreas Kiendl, Anna Rot, Julia Rosa Stöckl, Martin Loos, Helmuth A. Häusler
Prima mondiale

KHAMSA
di Karim Dridi – Francia – 2008 – 103 min
con Simon Abkarian, Mehdi Laribi
Prima mondiale

LA FILLE DE MONACO
di Anne Fontaine – Francia – 2008 – 95 min
con Fabrice Luchini, Roschdy Zem, Louise Bourgoin, Stéphane Audran, Gilles Cohen, Alexandre Steiger
Prima mondiale

LEZIONE 21
di Alessandro Baricco – Italia/Gran Bretagna– 2008 – 101 min
con Noah Taylor, Leonor Watling, John Hurt, Clive Russel, Rasmus Hardiker, Clive Riche
Prima mondiale

MARCELLO MARCELLO
di Denis Rabaglia – Svizzera/Germania – 2008 – 95 min
con Francesco Mistichelli, Elena Cucci, Alfio Alessi, Luigi Petrazzuolo, Luca Sepe, Renato Scarpa
Prima mondiale

Preceduto da: RETOUCHES
di Georges Schwizgebel – Svizzera/Canada – 2008 – 6 min
Prima mondiale

NIGHT AND THE CITY
di Jules Dassin – Gran Bretagna – 1950 – 96 min
con Richard Widmark, Gene Tierney, Googie Withers, Hugh Marlowe, Francis L. Sullivan, Herbert Lom
Omaggio alla Cinémathèque royale de Belgique

NORDWAND
di Philipp Stölzl – Germania/Austria/Svizzera – 2008 – 126 min
con Benno Fürmann, Johanna Wokalek, Florian Lukas, Simon Schwarz, Georg Friedrich, Ulrich Tukur
Prima mondiale

OUTLANDER
di Howard McCain – Stati Uniti – 2008 – 90 min
con Jim Caviezel, Sophia Myles, Jack Huston, Ron Perlman, John Hurt
Prima mondiale

PALOMBELLA ROSSA
di Nanni Moretti – Italia/Francia – 1989 – 87 min
con Nanni Moretti, Asia Argento, Silvio Orlando, Mariella Valentini, Eugenio Masciari, Mario Pantan
(Retrospettiva Nanni Moretti, vedi in basso)

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PLUS TARD TU COMPRENDRAS
di Amos Gitai – Francia/Germania – 2008 – 90 min
con Hippolyte Girardot, Jeanne Moreau, Emmanuelle Devos, Dominique Blanc
Pardo d’onore

SON OF RAMBOW
di Garth Jennings – Gran Bretagna /Francia – 2007 – 95 min
con Bill Millner, Will Poulter, Tallulah Evans

THE ETERNITY MAN
di Julien Temple – Australia/Gran Bretagna – 2008 – 64 min
con Grant Doyle, Christa Hughes
Prima internazionale

VEM (I Know)
di Jan Cvitkovic – Slovenia/Ungheria – 2008 – 7 min
con Niko Novak, Medeja Novak, Miha Gulic
Prima mondiale – Cortometraggi d’autore

Concorso internazionale

DAYTIME DRINKING
di NOH Young-seok – Corea del Sud – 2008 – 116 min
con SONG Sam-dong, YUK Sang-yeop, KIM Kang-hee, TAK Seoung-jun, LEE Lan-hee, SHIN Un-seop
Prima internazionale – Opera prima

DIOSES
di Josué Méndez – Perù/Argentina/Germania/Francia – 2008 – 91 min
con Maricielo Effio, Sergio Gjurinovic, Anahí De Cardenas, Edgar Saba
Prima mondiale

ELLE VEUT LE CHAOS
di Denis Côté – Canada – 2008 – 105 min
con Eve Duranceau, Laurent Lucas, Normand Lévesque, Nicolas Canuel, Réjean Lefrançois, Olivier Aubin
Prima mondiale

HET ZUSJE VAN KATIA (Katia’s Sister)
di Mijke de Jong – Paesi Bassi – 2007 – 85 min
con Betty Qizmolli, Julia Seykens, Olga Louzgina
Prima mondiale

KISSES
di Lance Daly – Irlanda/Svezia – 2008 – 76 min
con Kelly O’Neill, Shane Curry, Paul Roe, Neili Conroy, Stephen Rea
Prima mondiale

LIU MANG DE SHENG YAN (Feast of Villains)
di Pan Jianlin – Cina – 2008 – 85 min
con ZHOU Cheng, LI Geng, ZHAO Jinge, ZHOU Bin, SUN Peng, HAN Shiqiang
Prima mondiale

MAR NERO
di Federico Bondi – Italia/Romania/Francia – 2008 – 90 min
con Ilaria Occhini, Dorotheea Petre, Vlad Ivanov, Maia Morgenstern, Corso Salani, Alessandra Bedino
Prima mondiale – Opera prima

MÄRZ
di Klaus Händl – Austria– 2008 – 83 min
con Isolde Ferlesch, Florian Eisner, Julia Gchnitzer, Julia Strauhal
Prima mondiale – Opera prima

NULLE PART TERRE PROMISE
di Emmanuel Finkiel – Francia – 2008 – 94 min
con Elsa Amiel, Nicolas Wanczycki, Haci Aslan, Haci Yusuf Aslan, Emmanuel Salinger, Nicolas Guicheteau
Prima mondiale

PARQUE VIA
di Enrique Rivero – Messico – 2008 – 86 min
con Nolberto Coria, Nancy Orozco, Tesalia Huerta, Lorena Vieyra, Federico Flores
Prima internazionale – Opera prima

SLEEP FURIOUSLY
di Gideon Koppel – Gran Bretagna – 2007 – 94 min
Prima internazionale – Opera prima

SONBAHAR (Autumn)
di Özcan Alper – Turchia/Germania – 2008 – 106 min
con Onur Saylak Yusuf, Megi Koboladze Eka, R. Gulefer Yenigul, Serkan Keskin, Nini Levaja
Prima internazionale – Opera prima

STORYOFJEN
di François Rotger - Francia/Canada
con Marina Hands
Prima mondiale

THE MARKET – A TALE OF TRADE (Pazar - Bir Ticaret Masali)
di Ben Hopkins – Germania/Gran Bretagna/Turchia/Kazakhistan – 2007 – 93 min
con Tayanç Ayaydin, Genco Erkal, Senay Aydin, Hakan Sahin, Rojin
Prima mondiale

UM AMOR DE PERDIÇÃO
di Mario Barroso – Portogallo/Brasile – 2008 – 100 min
con Tomás Alves, Rui Morisson, Ana Padrão, Catarina Wallenstein, Virgílio Castelo, Patrícia Franco, William Brandão
Prima mondiale

UN AUTRE HOMME
di Lionel Baier – Svizzera – 2008 – 84 min
con Robin Harsch, Natacha Koutchoumov, Elodie Weber, Bulle Ogier, Georges-Henri
Dépraz, Brigitte Jordan
Prima mondiale

YURIEV DEN (Yuri’s Day)
di Kirill Serebrennikov – Russia/Germania – 2008 – 138 min
con Xenia Rappoport, Yevgenia Kuznetsova, Sergey Sosnovsky, Roman Shmakov
Prima internazionale

Cineasti del presente

Proiezione d’apertura (Fuori concorso): Locarno incontra Gennevilliers

AVANT QUE TU REVIENNES
di Pascal Rambert – Francia – 2008 – 20 min
con Kate Moran, Clémentine Baert, David Bobée, Lorenzo de Angelis, Gilles Groppo, Grégory Guilbert
Prima mondiale

LE PETIT CHAPERON ROUGE
di Shinji Aoyama – Francia – 2008 – 35 min
con Judith Chemla, Lou Castel
Prima mondiale

MALIKA S’EST ENVOLÉE
di Jean-Paul Civeyrac – Francia – 2008 – 35 min
con Laurent Lacotte, Renan Carteaux, Mounia Raoui
Prima mondiale

Fuori concorso

GIÙ LE MANI
di Danilo Catti – Svizzera – 2008 – 90 min
Prima mondiale

Concorso

A ZONA (Uprise)
di Sandro Aguilar – Portogallo – 2008 – 99 min
con Isabel Abreu, António Pedroso, Gustavo Sumpta, Cátia Afonso, Tiago Barbosa, Guilherme Pina Cabral
Prima internazionale – Opera prima

ALICIA EN EL PAÃS
di Esteban Larraín – Cile – 2008 – 86 min
con Julio Arrieta, Esther Arrieta, Sebastián Antico
Prima mondiale – Opera prima

BEKET
di Davide Manuli – Italia – 2008 – 78 min
con Luciano Curreli, Jerome Duranteau, Fabrizio Gifuni, Paolo Rossi, Roberto Nanni, Roberto Freak Aantoni, Simona Caramelli
Prima mondiale

EL BRAU BLAU
di Daniel Villamediana – Spagna – 2008 – 66 min
con Victor J. Vazquez
Prima mondiale – Opera prima

EL SUEÑO DEL PERRO
di Paulo Pécora – Argentina – 2008 – 95 min
con Guillermo Angelelli, Néstor Noriega, Mónica Lairana, Aldo Niebuhr
Prima internazionale – Opera prima

FILMEFOBIA
di Kiko Goifman – Brasile/Germania – 2008 – 80 min
con Jean-Claude Bernardet, Cris Bierrenbach, Hilton Lacerda, Livio Tragtenberg, Ravel Cabral
Prima mondiale

JE NE SUIS PAS MORTE
di Jean-Charles Fitoussi – Francia – 2008 – 190 min
con Alix Derouin, Frédéric Bonpart, Hélène Boons, Laurent Talon, Jacopo
Domenicucci, Stéphanie Julien
Prima mondiale

KINOGAMMA PART 1: EAST
KINOGAMMA PART 2: FAR EAST
di Siegfried – Francia – 2008 – 76 min, 70 min
Prime mondiali

LA FORTERESSE
di Fernand Melgar – Svizzera – 2008 – 100 min
Prima mondiale

LA ORILLA QUE SE ABISMA
di Gustavo Fontán – Argentina – 2008 – 64 min
Prima internazionale

LA VIE AILLEURS
di David Teboul – Francia – 2008 – 64 min
Prima mondiale

NAPOLI PIAZZA MUNICIPIO
di Bruno Oliviero – Italia – 2008 – 55 min
Prima mondiale

PAR DZIMTENITI (Three Men and a Fish Pond)
di Laila Pakalnina – Lettonia – 2008 – 52 min
Prima mondiale

PRINCE OF BROADWAY
di Sean Baker - Stati Uniti

SHOREI X (Symptom X)
di Koki Yoshida – Giappone – 2007 – 67 min
con Masaari Sakamoto, Kiyoko Miyashige
Prima internazionale – Opera prima

WELATE EFSANE (The Land of Legends)
di Rahim Zabihi – Germania/Iran – 2008 – 73 min
con Ali Zabihi, Shaboo Soleymani, Rahim Tajani, Rahman Mohamadzadeh, Ali Majidzadeh, Faryad Fatolahi
Prima internazionale
 

Retrospettiva Nanni Moretti

Moretti presenta a Locarno i suoi film e discute del suo lavoro con il pubblico.

Carta bianca al regista per un a lista di film da lui scelti, a) come esercente b) come spettatore negli anni Sessanta:

Lista a)

Riff Raff di Ken Loach, 1991

S.E.R. – Svoboda Eto Rai (Freedom is Heaven) di Sergej Bodrov, 1989

Die zweite Heimat (Heimat 2 – Cronaca di una giovinezza) (episodi 1 e 10) di Edgar Reitz, 1992

Nema-Ye-Nazdik (Close-up) di Abbas Kiarostami, 1990

Vanya (Vanya sulla 42astrada) di Louis Malle, 1994

L’imbalsamatore di Matteo Garrone, 2002

Guide to Recognizing Your Saints (Guida per riconoscere i tuoi santi) di Dito Montiel, 2006

When We Were Kings (Quando eravamo re) di Leon Gast, 1997

La ville est tranquille (La città è tranquilla) di Robert Guédiguian, 2000

A Fost sau n-a fost? (A est di Bucarest) di Corneliu Porumboiu, 2006

Lista b)

Lola di Jacques Demy, 1961

Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene, 1968

The Rain People (Non torno a casa stasera) di Francis Ford Coppola, 1969

Nihon no yoru to kiri (Notte e nebbia in Giappone) di Nagisa Oshima, 1960

Lásky jedné plavovlásky (Gli amori di una bionda) di Milos Forman, 1965

Walkower (Walk over) di Jerzy Skolimovski, 1965

La Ricotta di Pier Paolo Pasolini, 1963

I sovversivi di Paolo et Vittorio Taviani, 1967

Saturday Night and Sunday Morning (Sabato sera, domenica mattina) di Karel Reisz, 1967

Il 13 di agosto, per celebrare questa retrospettiva, proiezione in Piazza Grande del lungometraggio Palombella Rossa (1989).
La retrospettiva è arricchita dalla pubblicazione di un volume - in coedizione con i Cahiers du cinéma - che comprende, tra le altre cose, interviste e documenti inediti. Oltre a una lunga e inedita intervista a Nanni Moretti, il libro include testimoniaze di:
Angelo Barbagallo, Giancarlo Basili, Esmeralda Calabria, Mimmo Calopresti, Mirco Garrone, Giuseppe Lanci, Daniele Luchetti, Carlo Mazzacurati, Andrea Molaioli, Laura Morante, Silvio Orlando, Sandro Petraglia, Francesco Piccolo, Nicola Piovani, Valia Santella, Heidrun Schleef. Il volume è pubblicato in francese.
Infine, il Palazzo Casorella di Locarno, ospita una mostra di fotografie tratte dai set dei film di Moretti.

I film della retrospettiva (in ordine cronologico):

R= regista, P= produttore, A= attore

• LA SCONFITTA, 1973, Fiction, 26 min, R/P/A
• PATÉ DE BOURGEOIS, 1973, Fiction, 26 min, R/P/A
• COME PARLI, FRATE?, 1974, Fiction, 52 min, R/P/A
• IO SONO UN AUTARCHICO, 1976, Fiction, 95 min, R/P/A
• PADRE PADRONE di Paolo e Vittorio Taviani, 1977, Fiction, 114 min, A
• ECCE BOMBO, 1978, Fiction, 103 min, R/A
• SOGNI D’ORO, 1981, Fiction, 105 min, R/A
• BIANCA, 1984, Fiction, 95 min, R/A
• LA MESSA È FINITA, 1985, Fiction, 94 min, R/A
• NOTTE ITALIANA di Carlo Mazzacurati, 1987, Fiction, 92 min, P
• DOMANI ACCADRÀ di Daniele Luchetti, 1988, Fiction, 87 min, P/A
• PALOMBELLA ROSSA, 1989, Fiction, 89 min, R/P/A
• LA COSA, 1990, Doc, 59 min, R/P
• IL PORTABORSE di Daniele Luchetti, 1991, Fiction, 95 min, P/A
• CARO DIARIO, 1993, Fiction, 100 min, R/P/A
• IL GIORNO DELLA PRIMA DI CLOSE-UP, 1995, Fiction, 7 min, R/P/A
• LA SECONDA VOLTA di Mimmo Calopresti, 1995, Fiction, 80 min, P/A
• APRILE, 1998, Fiction, 78 min, R/P/A
• LA STANZA DEL FIGLIO, 2001, Fiction, 99 min, R/P/A
• Extra Aprile: IL GRIDO D’ANGOSCIA DELL’UCCELLO PREDATORE, 2002, Fiction, 27 min, R/P/A
• I DIARI DELLA SACHER, 2001-2002, 11 documentari, P
• THE LAST CUSTOMER, 2003, Doc, 23 min, R/P
• TE LO LEGGO NEGLI OCCHI di Valia Santella, 2004, Fiction, 82 min, P/A
• COLPI DI TESTA di Loredana Conte, 2005, Doc, 25 min, P
• IL CAIMANO, 2006, Fiction, 112 min, R/P/A
• Extra IL DIARIO DEL CAIMANO, 2006, Doc, 60 min, R/P
• DIARIO DI UNO SPETTATORE (progetto collettivo Cannes 2007 “Chacun son cinéma“), 2007, Fiction, 3 min, R/P/A
• Extra PALOMBELLA ROSSA: INTORNO AL FILM (15’), L’ULTIMO CAMPIONATO (15’), VENEZIA 1989 (8’), LA MUSICA (7’), 2007, Doc, 44 min, R/P/A
• Extra DUE SCENE TAGLIATE DA CARO DIARIO, 2007, Fiction, 3 min, R/P/A
• CAOS CALMO di Antonello Grimaldi, 2008, Fiction, 113 min, A

Documentari su Nanni Moretti:

• CINEMA DE NOTRE TEMPS, NANNI MORETTI di André S. Labarthe, 1988, 59 min
• CARO NANNI (CARO DIARIO) di Nene Grignaffini e Francesco Conversano, 1993, 30 min
• DIARIO D’APRILE di Andrea Molaioli, 1998, 14 min
• CINEMA AUTARCHICO (IO SONO UN AUTARCHICO) di Susanna Nicchiarelli, 2007, 22 min
• I NOTTURNI MAESTRI CANTORI (ECCE BOMBO), di Susanna Nicchiarelli, 2007, 22 min
• PUBBLICO DI MERDA (SOGNI D’ORO), di Susanna Nicchiarelli, 2007, 22 min
• INTERVISTA NANNI (IO SONO UN AUTARCHICO) di Susanna Nicchiarelli, 2007, 16 min
• INTERVISTA MORETTI (ECCE BOMBO) di Susanna Nicchiarelli, 2007, 16 min

16 agosto 2008

Identikit di un delitto

film_identikitdiundelitto.jpgThe Flock
Wai-keung Lau, 2007
Richard Gere, Claire Danes, Avril Lavigne, Ed Ackerman, Dwayne L. Barnes, Josh Berry, Frank Bond, Twink Caplan, Susan Conklin, Erik Davies, Victoria Gallegos.

La perversione sessuale può non avere confini, sia in estensione che in profondità. Basta considerare il comportamento di quanti, in libertà vigilata per misfatti pregressi, sembrano non riuscire a liberarsi della propria ossessione. È un mondo difficile da decifrare (i poliziotti americani lo chiamano “The flock”) quanto direttamente malvagio nelle sue forme più apparenti. Lo sguardo di Lau, regista di Hong Kong (Infernal affairs, The park) che ora debutta ad Hollywood, produce un misto di azione e psicologia di semplice lettura, tanto che risulta perfino controproducente una certa smania di “chiarezza” didascalica, espressa in tali riflessioni ad alta voce: «Se combatti troppo a lungo contro i draghi diventi un drago». In effetti il rischio c’è e lo si avverte nei protagonisti per tutto l’arco della vicenda. Il poliziotto Errol Babbage (Gere), sfinito da lunghi anni passati a contrastare i delitti sessuali, viene prepensionato e, proprio mentre sta preparando la giovane Allison (Danes) a suddedergli nell’incarico, si trova a risolvere un ultimo caso, il rapimento di un ragazzo. Seguendo e perseguendo, se ne vedono della belle (brutte). Il pretesto non è nuovo - l’esempio più recente è in Tropa de elite (di Josè Padilha, Orso d’Oro a Berlino 2008), col capitano Nascimento (Wagner Moura) il quale, prima di lasciare gli Squadroni della morte (la moglie è incinta e lo vuole tutto per sé), cerca un sostituto e intanto affronta gli ultimi affanni. E anche lì se ne vedono. L’identità di questo Identikit sta nella prestazione di Gere e nello stile di Lau. I due elementi, formali, vanno insieme a realizzare un tutt’uno ben definito. Mentre l’attore convince il pubblico circa le proprie possibilità interpretative (vicine al recente The hunting party quanto lontane dall’antico Shall We Dance?), il regista lo attrae con espedienti tipici del cinema “orientale” di ultima generazione, per esempio le “scudisciate” di flash che ad intervalli regolari, nei picchi dell’azione, guidano alla lettura anche “interiore”. La cifra stilistica complessiva risulta alquanto ingenua e, in questo, non fa che confermare l’ovvietà della sostanza del contenuto. Sì, perché anche una problematica pesante, drammatica e sociologicamente rivelante, può risolversi in una battuta divulgativa. Il che non vogliamo dire che sia un male assoluto.

Franco Pecori

15 agosto 2008

Melbourne, Dov’è Bin Laden?

 

57th MELBOURNE INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

 

Premio del pubblico: Wackness, di Jonathan Levine (UK), con Ben Kingsley, Famke Janssen, Josh Peck, Olivia Thirlby.

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It’s the summer of 1994, and the streets of New York are pulsing with hip-hop. Set against this backdrop, a lonely teenager named Luke Shapiro spends his last summer before university selling marijuana throughout New York City, trading it with his unorthodox psychotherapist for treatment, while having a crush on his stepdaughter.

Miglior documentario: Where in the World is Osama Bin Laden, di Morgan Spurlock (UK)

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Morgan Spurlock tours the Middle East to discuss the war on terror with Arabic people.
If Morgan Spurlock has learned anything from over 30 years of movie-watching, its that if the world needs saving, its best done by one lone man willing to face danger head on to take it down, action hero style. So, with no military experience, knowledge or expertise, he sets off to do what the CIA, FBI and countless bounty hunters have failed to do: find the worlds most wanted man. Why take on such a seemingly impossible mission? Simple-he wants to make the world safe for his soon to be born child. But before he finds Osama bin Laden, he first needs to learn where he came from, what makes him tick, and most importantly, what exactly created bin Laden to begin with.

 

MELBOURNE, Thursday 14 August, 2008 - The Melbourne International Film Festival opened on July 25th with the World Premiere of Mark Hartley’s Not Quite Hollywood. 17 days, 280 feature films, 10 World Premieres, 81 short films, 51 international guests and 67 Australian guests later, the 57th Melbourne International Film Festival came to a close on Sunday night with a “collective screaming” of Spanish horror film, at the Greater Union cinemas.

2008 witnessed a 6% increase in box office. A greater number of available opening and closing night tickets contributed to the box office increase as well as a record number of mini passes purchased, which sold out by the first week of the festival. Demand was so great, that the Box Office had to create another allotment. Overall, attendances were up by 1.5%, totalling 185,000.

“I’d like to thank the Melbourne community for coming out again in such substantial numbers this year - its heart warming to see such support particularly in the context of an uncertain economic climate and faced with major opposition like the Olympics. As a cultural icon MIFF has firmly established itself as a true Winter Masterpiece” said Executive Director Richard Moore.

Out of 464 sessions, 91 sold out - up by 37 sessions from last year. Four of the MIFF Premiere Fund Films sold out - Not Quite Hollywood, Rock’N'Roll Nerd, Celebrity and Bastardy. One of the more popular program strands was Next Gen - in its sophomore year audiences nearly trebled. The new membership benefits program was a huge success, almost quadrupling MIFF members.

Following on from The Wackness, came Persepolis, Otto; Or Up With Dead People, Boy A, Lorna’s Silence, In Bruges, The Wave, Waltz With Bashir, Son of Rambow and Katyn. In the documentaries after Where in The World Is Osama Bin Laden came Encounters At The End of the World, A Complete History of My Sexual Failures, Rock’n'Roll Nerd, Bastardy, Gonzo: The Life and Work of Hunter S Thompson; Respect Yourself: Stax Records, Celebrity: Dominick Dunne, In My Father’s Country and MIFF Footy Shorts.

14 agosto 2008

Le cronache di Narnia: Il principe Caspian

film_lecronachedinarnia2.jpgThe Chronicles of Narnia: Prince Caspian
Andrew Adamson, 2008
Liam Neeson, Ben Barnes, Warwick Davis, Georgie Henley, Skandar Keynes, William Moseley, Anna Popplewell, Ben Barnes, Sergio Castellitto, Alicia Borrachero, Peter Dinklage, Pierfrancesco Favino.

La porta attraverso cui si entra a Narnia non è più l’armadio nella casa del vecchio professore bensì la metropolitana di Londra. E’ passato un anno dall’avventura della prima “cronaca” (Il Leone, la Strega e l’Armadio), ma a Narnia sono passati 1.300 anni. Il regno magico è popolato dai Telmarini, dominati dal cattivo Lord Miraz (un Castellitto esecutore fiabesco). Al suo fianco l’infido Lord Glozelle (un Favino che non riesce a fare la faccia feroce). I narniani sognano che riviva il loro antico mondo magico. Forse il leggendario leone Aslan, saggio e buono, capace di comandare agli alberi della foresta e alle acque del fiume potrà ancora aiutarli. Lo farà andando in soccorso alla piccola Lucy e ai suoi tre fratelli, Peter, Susan, Edmund. I ragazzi tornano a Narnia chiamati dal giovane principe Caspian (Barnes), erede al trono. Il nemico è lo zio Miraz. E scorre la seconda “cronaca” di un mondo parallelo che si apre ai sogni e alle speranze di tutto un pullulare di esseri straordinari, mimetici sostituti dei caratteri umani, esemplari testimoni di un’evoluzione passata eppure a venire. Dal romanzo fantasy di C. S. Lewis (1951), il film targato Walt Disney conferma l’inequivocabile senso nostalgico di un quadro di valori perduti, che la magia dovrebbe restituirci. Ai ragazzi il compito di trasmettere l’energia e la fiducia alle nuove generazioni. Sul piano stilistico, il film risulta alquanto diluito nella narrazione e nell’offerta delle “sorprese” spettacolari. Adamson usa con moderazione gli effetti speciali, lasciando agli animali parlanti un ruolo quasi-naturale. E i quattro protagonisti, ormai grandicelli, hanno l’aria di non veder l’ora di entrare finalmente in una vita vera. Il principe ci fa un po’ la figura dello spaesato, in bilico tra sogno e realtà. Forse non è poi così necessario dissociare la fantasia dei piccoli spettatori, facendoli entrare ed uscire dal Medioevo mentre stanno smanettando sui giochi elettronici.

Franco Pecori

14 agosto 2008

Marte, esaminata l’acqua

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Sul pianeta Marte c’è acqua. Lo ha dichiarato alla Nasa, il 31 luglio 2008, William Boynton, della University of Arizona. Le prove sono venute dalla sonda Phoenix Mars Lander, atterrata sul Polo Nord di Marte il 25 maggio. La missione è stata prolungata fino al 30 settembre. Si cerca di stabilire se quell’acqua è un segno di vita.

La sonda ha analizzato le tracce d’acqua con uno spettrometro di massa ed ha inviato a Terra i risultati tramite i due satelliti Mars Odissey e Mars Orbiter. L’acqua su Marte, in forma ghiacciata, era già stata osservata, ma ora per la prima volta è stata esaminata.

Il viaggio di Phoenix, di 680 milioni di chilometri, era durato 10 mesi. Partita da Cape Canaveral il 4 agosto 2007, ha poggiato le sue tre zampe sul pianeta rosso il 26 maggio 2008. La sonda somiglia ad un “disco volante”, pesa 664 kg. Un braccio robotico di alluminio e titanio, lungo 2,3 metri, è servito a trovare l’acqua, poco al di sotto della superficie marziana. Il suolo ha rivelato una ricca presenza di sostanze alcaline.

 

 

1 agosto 2008